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il cimitero acattolico per
gli stranieri
Non c'è al
mondo altro cimitero che
ispiri un tal senso di
pace infinita, di speranza
e di fede. Nella pace solenne
dormono insieme l'ultimo
sonno uomini di ogni razza
e paese, d'ogni lingua
ed età. Quanti però qui
riposano all'ombra della Piramide
di Caio Cestio, fra
pini cipressi, mirti e
allori, rose selvatiche
e fiammegginati camelie,
hanno tutti potuto godere
la felicità di vivere
più o meno a lungo
nella Città eterna. A lungo
si è ritenuto che
la prima sepoltura nell'area
fosse quella di George
Werpup di Hannover, morto
nel 1765, a soli 25 anni,
in un incidente. Si data
invece già al 1738
la tomba di uno studente
di Oxford di nome Langton,
morto anche lui giovanissimo.
Da allora quasi 4000 sono
le persone dormono qui
l'ultimo sonno: inglesi
e tedeschi i più,
ma anche molti americani
e scandinavi, russi, greci;
persino qualche cinese
e rappresentante di altri
paesi orientali.
Molti sono gli artisti che qui
riposano: notissimi i nomi di
Keats e Shelley,
le cui tombe sono mèta
di pellegrinaggio per tanti inglesi.
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